
(I venditori di sabbia)
di Pierre Salvadori (2000, 90')
TRAMA
Un gruppo di curiosi osserva la spessa coltre di fumo che proviene dal
"Détour", uno dei due caffé che si affacciano
su una piazzetta parigina. Un uomo sbuca fuori dalle fiamme, stravolto
e ustionato. E' Alain che arriva fino al commissariato e, ai poliziotti
esterefatti, dichiara: "Ho ucciso un uomo".
La storia comincia l'anno prima. Maria, vent'anni, appena uscita di prigione
va a trovare il fratello Antoine. I due tornano a vivere insieme. Lui
fa qualche traffico di droga con la gente del quartiere: Stéphane,
il cameriere del bar di fronte, foraggiato da Xavier, protetto a sua volta
dallo zio Damien. Entrambi pieni di debiti. Un traffico strano, difficile
da capire da dietro il bancone di Alain. E comunque tutto sembra filare
liscio. Una sera, dopo aver recuperato dei soldi per conto di Xavier,
Antoine decide di tenerseli e di offrire una vacanza a Marie. Non farà
in tempo a sparire. Ripreso, ucciso brutalmente, lascia in eredità
a Marie un'inchiesta solitaria che, dovesse arrivare fino in fondo, darebbe
fastidio a troppe persone dell'ambiente. Alain cerca di aiutare la ragazza,
ma ormai è tardi e lui stesso finirà per pagarne le conseguenze.
CAST ARTISTICO
Serge Riaboukine | Alain
Patrick Lizana | Xavier
Marina Golovine | Mariee
Mathieu Demy | Antoine
Guillaume Depardieu | Stéphane
Renaud Ménager | Pierre
Yann Hnautra | Marc
Michèle Moretti | Annick
Mathieu Demy | Antoine
Marina Golovine | Marie
Robert Castel | Damien
Julie Depardieu | Catherine
Blandine Pelissieri | Cliente del bar
Camille Bazbaz | Cantante del club
CAST TECNICO
Regia | Pierre Salvadori
Sceneggiatura | Pierre Salvadori et Nicolas Saada
Fotografia | Gilles Henry
Assistente alla regia | Frédéric Nicolas
Suono | Laurent Poirier
Scenografia | Yan Arlaud e Sandrine Jarron
Montaggio | Isabelle Devinck
Costumi| Virginie Montel
Trucco | Nathalie Kovalskl
Musiche | Camille Bazbaz
Coordinatore della produzione | Zaïda Ghorab-Volta
Produttore delegato | AGAT Films & Cie Gilles Sandoz
Unité de programmes Fictions La Sept ARTE | Pierre Chevalier
Una cooproduzione | La Sept ARTE, AGAT Films & Cie
Il regista Pierre SALVADORI
Pierre Salvadori esordisce con un cortometraggio, Ménage primé,
selezionato in vari festival. I successivi lungometraggi confermeranno
il suo talento e incontrando contemporaneamente il favore del pubblico:
Cible emouvante (1993), Les apprentis (1995, una coproduzione ARTE France
Cinéma) e ...comme elle respire con Marie Trintigant (1998, prodotto
anche questo da ARTE France Cinéma). La versione televisiva di
Les marchands de sable porta il titolo Le Detour.
GLI ATTORI PRINCIPALI
SERGE RIABOUKINE
La sua carriera cinematografica inizia nel 1982 con La spiata di Bob Swaim.
Nel 1993 incontra Pierre Salvadori che lo coinvolge nel suo primo lungometraggio
Cible emouvante, poi in ....comme elle respire con Marie Trintignant (1998)
e naturalmente in Le Détour. Riaboukine lavora anche con Manuel
Poirier in La petite amie d'Antonio (1992), A la campagne (1995) e Western
(1997). Successivamente lo troviamo in Las grandes bouches di Bernie Bonvoisin,
La maladie de Sachs di Michel Deville, Peau d'homme, coeur de bête
di Hélène Angel (ruolo per cui vince il Leopardo come miglior
attore a Locarno 1999). I suoi ultimi titoli sono Une femme d'exterieur
di Christophe Blanc, assieme a Agnès Jaoui e Les acteurs di Bertrand
Blier. La sua carriera cinematografica non gli impedisce di continuare
a lavorare in teatro (ha messo in scena un omaggio a Chaplin, Cette eternelle
nuit) e in televisione dove ha lavorato a una ventina di fiction tra le
quali Le sang du renard di Serge Meinard (1996) e La vie de Marianne di
Benoît Jacquot (1997) prodotto da ARTE.
PATRICK LIZANA
Esordisce al cinema con Les clés du Paradis di Philippe De Broca
(1991) e in televisione con Michel Favart in SOS disparu. In tv lo vediamo
anche nel telefilm di Philippe Leguay, Rhésus Roméo (1993,
prodotto da ARTE) e in Un fait divers di Fabrice Cazeneuve (1997). Al
cinema, dopo Broca e Fechner, lavora assieme a giovani registi molto promettenti
come Alain Berberian (Quattro delitti in allegria, 1994), Graham Guit
(Le ciel est à nous, 1997 e Les kidnappeurs, 1998), Pierre Salvadori
(...comme elle respire, 1998), Emmanuel Finkiel (Voyages, 1999).
MARINA GOLOVINE
Con una formazione in arte drammatica, Marina Golovine alterna cinema
a televisione: Si le soleil ne revenait jamais di Claude Goretta (1987),
Olivier Olivier di Agniezka Holland (1992), La fille de l'air di Maroun
Bagdadi (1992), La regina Margot di Patrice Chéreau (1994), Les
fils du cordonnier (tv, 1995) e Entre terre et mer (tv, 1998) di Hervé
Baslé, Mefia-toi de l'eau qui dort di Jacques Deschamps (1996),
Le record di Edwin Baily. A teatro ha lavorato recentemente in Mademoiselle
Else di Franck Cassenti e in Robert Zucco, diretto da Jean-Louis Martinelli
per il TNS e per il Théâtre des Amandiers di Nanterre.
MATHIEU DEMY
Inizia ovviamente la sua carriera cinematografica con Agnès Varda:
L'une chante l'autre pas (1976), Documenteur (1981), Kung Fu Master (1987
accanto a Jane Birkin). Nel 1994 ottiene un ruolo nel televisivo L'affaire
Dreyfuss diretto da Yves Boisset e coprodotto da ARTE, poi torna al cinema
lavorando, tra gli altri, con Antoine Desrosières (A la belle étoile,
1993, Les cents et une nuits, 1994, Banqueroute, 1998), con Claude Zidi
(Arlette, 1996). Il film con cui diventa noto al grande pubblico è
Jeanne et le garçon formidable (1997) di Olivier Ducastel e Jacques
Martineau. I suoi ultimi film sono Dieu est grand, je suis petite di Pascale
Bailly (1998), La chambre obscure di Marie-Christine Questerbert (1999)
e Quand on sera grand di Renaud Cohen (1999).
GUILLAUME DEPARDIEU
In televisione si fa notare per Taggers di Cyril Collard (1989), al cinema
invece per Tutte le mattine del mondo di Alain Corneau (1991), accanto
a Anne Brochet e Gérard Depardieu. Attore feticcio di Pierre Salvadori,
ha partecipato a quasi tutti i suoi film: Cible émouvante (1992),
Les apprentis (per il quale ottiene il César nel 1996 e il premio
Jean-Gabin), ...comme elle respire (1997). Sarà prossimamente su
ARTE in Pierre ou les anbigüités di Leos Carax, la versione
televisiva di Pola X.